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Il Kettlebell per i sub

Autore: Cristian Umili

Ormai siamo entrati nella stagione invernale, il mare Mediterraneo si fa sempre più freddo e spesso mosso, aspettando la buona stagione per poterci immergere oltre cha andare alla classica piscina  per tenersi informa consiglio ai fotosub una disciplina che in Italia è arrivata da poco ma che è molto anticasoprattutto in Russia dove è praticamente nata: il Kettlebell.


Il kettlebell, chiamato anche Ghiria, è semplicemente una palla di ghisa con una maniglia. Come dice Pavel Tsatsouline, il più grande allenatore mondiale di kettlebell, un kettlebell è “una palla di cannone con una maniglia. È una palestra completa che si tiene in una mano.”
E’ un attrezzo antichissimo, pensate che le prime versioni rudimentali erano già presenti tra i monaci di Shaolin che le utilizzavano per migliorare forza e resistenza muscolare.
I kettlebell furono per molto tempo gli unici strumenti d’allenamento in Russia, utilizzati sia a livello scolastico, sia nell’allenamento sportivo e soprattutto per l’addestramento e l’allenamento dell’esercito russo. 

Al giorno d’oggi i Ghiria sono utilizzati da numerosissimi preparatori fisici per allenare i propri atleti, utilizzati nell’allenamento delle forze armate e di squadre speciali di diversi paesi e da un infinità sempre crescente di appassionati di allenamento per mantenersi e migliorare la propria condizione fisica.

In Italia sono arrivati da poco e sono rivolti principalmente a squadre sportive, preparatori atletici e veri appassionati d’allenamento. Ma per i più sono oggetti sconosciuti.


Uso questi attrezzi da un paio di anni, con preparazione per le gare della federazione Ghiri Sport, il mio avvicinamento all’uso delle kettelbell è stato casuale, ma poi usandole ho visto benefici anche nell’attività subacquea e fotosub. Lavorando con le ghirie si potenziano le gambe (quadricipiti, polpacci), glutei, lombari, spalle e braccia ma anche gli addominali; l’allenamento è composto sia da una parta di sollevamento pesi, usando tutto il corpo e non solo una parte di esso come invece si fa con gli attrezzi di sala pesi, sia da una parte di resistenza e fiato in quanto le ripetizioni degli esercisi si fanno per diverse volte; le gare si svolgono sui 10 minuti; le specialità sono slancio completo (quella che seguo io), slancio e strappo. 

Il kettlebell risulta uno strumento d’allenamento ideale per chi desidera essere più forte, più esplosivo, più resistente, apparire più tonico e perdere quel chili di troppo. Tutti possono usufruire delle potenzialità dei kettlebell. Non ci si deve spaventare dei pesi, nelle donne gli esercizi non fanno gonfiare i muscoli ma li rendono solo più definiti anche grazie ad un diverso mix ormonale confronto agli uomini.
I pesi consigliati sono 12kg per individui fuori forma, 16kg per individui in forma e 24kg per individui molto allenati.  

Con questi attrezzi potrete fare un’infinità di esercizi realmente utili a migliorare la vostra forma ed a innalzare la vostra performance, per iniziare consiglio di seguire un corso da uno degli istruttori abilitati, la lista si trova sul sito Ghiri Sport, in fondo sono sempre pesi e se non li si usa con la tecnica giusta ci si può fare male.

Ho iniziato due anni fa e facevo fatica a lavorare con un singolo kettlebell da 8kg, oggi in allenamento uso due kettlebell da 28kg e prima di iniziare non avevo fatto niente altro che l’attività subacquea. I vantaggi che personalmente di cui mi sono accorto sono un minore sforzo ad alzare le attrezzature sia a terra che indossata, un minor consumo di aria anche se si deve contrastare la corrente per stare fermi a fare uno scatto macro o semplicemente per stare tanto sui soggetti è un buon vantaggio e si rafforzano anche i polsi e questo fa pesare meno la custodia reflex con due flash che, almeno personalmente, preferisco avere un po’ negativa per una migliore stabilità.

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