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Clandestini 6 – Barracuda, per chiarezza

Nome: Sphyraena spp. (Barracuda, varie specie)

Classe: Pesci ossei, famiglia Sfirenidi (barracuda)

Provenienza: varia.

Specie Native.

Cerchiamo di fare un poco di ordine: spesso sentiamo dire, mi è capitato anche di leggerlo su un quotidiano: “ci sono sempre più barracuda in Mediterraneo, arrivano dal Mar Rosso”. A volte il canale di Suez è incolpato a sproposito. Non che non lo meriti, ma vediamo un poco di dare a Cesare quello che è di Cesare, e di chiarire cosa vediamo in realtà.

In Mediterraneo da sempre esistono dei barracuda. La specie nativa si chiama in latino Sphyraena sphyraena, spesso indicata come luccio di mare. È una specie decisamente pelagica, che non ama avvicinarsi alla costa. Per questo i sub non la conoscono bene.

Il barracuda dall’Atlantico.

Il barracuda che vediamo più sovente vicino alla costa, muoversi in banchi pigri, sempre più frequenti e abbondanti, è quello che in latino si chiama Sphyraena viridensis, il barracuda bocca gialla. È una specie Atlantica, forse penetrata in Mediterraneo in tempi antichi, ed è spesso stata identificata erroneamente come S. sphyraena. In effetti le due specie sono quasi uguali, possiamo distinguerle solo da una foto ravvicinata o se osserviamo con cura l’individuo pescato, per la presenza di un’area priva di scaglie a forma di mezzaluna sull’opercolo branchiale di S. viridensis.

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Sphyraena viridensis, la foto sotto evidenzia l’area priva di scaglie)

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Oppure li distingue bene il diverso comportamento: S. viridensis ama stazionare vicino al fondo, in prossimità di secche o pareti sommerse. Quindi è quasi certamente questa la specie che i subacquei vedono sempre più spesso nelle nostre acque, ormai in tutti i mari, da sud a nord. Sicuramente è una specie che sta modificando la sua distribuzione in seguito al cambiamento climatico. Probabilmente è un clandestino, ma proveniente dall’Atlantico, non dal Mar Rosso.

E quelli veramente del Mar Rosso.

Negli ultimi anni la nostra fauna a barracuda si è arricchita di altre due specie, di taglia minore e di colore dorato, con una linea longitudinale gialla che può essere più o meno evidente. Queste sì sono specie Indo-Pacifiche provenienti dal Mar Rosso.

  1. Sphyraena flavicauda, prima segnalazione in Israele nel 1992, è segnalata in acque Turche , Libiche e Greche (Rodi).
  2. Sphyraena chrysotaenia, prima segnalazione in Palestina nel 1931, è stata segnalata anche in acque Maltesi, nell’Adriatico (Croazia) oltre che in varie località dell’Egeo.

 

Identificazione: riepilgando, 4 specie di Barracuda sono attualmente presenti in Mediterraneo. Tutte hanno corpo molto allungato, due pinne dorsali ben separate. Bocca allungata e munita di denti robusti, con mascella inferiore sporgente.

ss

  • Sphyraena sphyraena, la specie nativa, è lunga fino a 165 cm. I fianchi presentano tipiche striature scure, il colore è argenteo. Le pinne ventrali sono posteriori alla punta della pinna pettorale.

sv

  • Sphyraena viridensis, il barracuda bocca gialla, lungo fino a 165 cm. È una specie di origine Atlantica, distinguibile dal precedente solo per un area priva di scaglie dietro all’occhio (freccia).

sf

  • Sphyraena flavicauda, lungo fino a 60 cm, ha coda gialla bordata di nero. La pinna pettorale non raggiunge la verticale della prima pinna dorsale (freccia).

sc

  • Sphyraena chrysotaenia. La pinna pettorale raggiunge la verticale della prima dorsale (freccia), Le pinne anali (freccia) si trovano sotto la pettorale.Disegni di ©Francesca Scoccia.

Forme giovanili

Una nota: negli ultimi anni, nei mesi estivi, mi capita spesso di vedere molto vicino alla costa forme giovanili di barracuda, lunghe una decina di cm. È molto difficile identificarli con certezza, presumo che si tratti dei giovanili di Sphyraena viridensis, ma se qualcuno avesse delle buone fotografie di questi giovanili sarei contento di esaminarle.

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Vantaggi/Pericoli per l’uomo: L’espansione dei barracuda in mediterraneo e la presenza di nuove specie contribuiscono ad aggiungere prede di ottima qualità alla pesca industriale.

Nessun pericolo per i bagnanti, i barracuda sono pesci timidi, predano esclusivamente  piccoli pesci che possono ingoiare interi: non sono riportati casi di attacco all’uomo in Mediterraneo.

Ecologia: Formano banchi numerosi e si nutrono per lo più di piccoli pesci come sardine e acciughe.

Massimo e Francesca
Author: Massimo e Francesca

Massimo Boyer, biologo marino, fotografo e scrittore, Francesca Scoccia, naturalista, grafica e disegnatrice. Quando non scrivono articoli, insieme organizzano viaggi subacquei.

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1 commento su “Clandestini 6 – Barracuda, per chiarezza”

  1. Antonino Raciti

    Salve, le scrivo per segnalare che ho avvistato dei banchi numerosi di Sphyraena flavicauda in località Sant Alessio Siculo. L avvistamento mi ha molto colpito in quanto non mi era mai capitato prima d ora. Ho cercato informazioni su internet giungendo infine a questo sito. Ho anche confrontato diverse foto su internet e sono certo dell avvistamento.

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