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Relazione sul progetto delle secche di Santo Stefano

Quando una specie crea e mantiene un certo habitat influenzando la rete di interazioni dell’habitat stesso e aumentando la fitness delle specie associate, si parla in genere di specie fondatrici o “ecosystem engineers” (Bruno & Bertness, 2001). In questo senso le praterie di Posidonia oceanica sui fondi mobili e le concrezioni coralligene sui fondi duri (primari e/o secondari) sono tipici esempi. P. oceanica e alghe coralline creano gli ambienti a maggiore biodiversità del Mediterraneo.
Alle Secche di Santo Stefano entrambi gli habitat coesistono, creando una situazione molto originale e di elevato interesse naturalistico.
Scopo del presente lavoro è stato quello di caratterizzare le principali biocenosi della secca fornendo alcune indicazioni sulla loro vulnerabilità, al fine di supportare e orientare eventuali misure di conservazione.

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